Adolescenza e sessualità nella disabilità

All’interno della nostra società spesso viene considerato un vero e proprio tabù parlare di sessualità tra persone disabili o all’interno di coppie dove almeno una delle due viva questa condizione.

Si tratta tuttavia di un cliché che dovrebbe essere superato al più presto. Negare una dimensione umana così importante a tutta una categoria di persone è una situazione decisamente ingiusta. Soprattutto non supportata da alcuna valida teoria.

La situazione si complica se questo quadro si colloca nel periodo dell’adolescenza. Quando i ragazzi tentano di formare la propria identità in tal senso e devono essere liberi di sperimentare e sperimentarsi secondo quelle che sono le proprie inclinazioni.

A seconda del tipo di disabilità dalla quale si è colpiti è comunque possibile vivere dei rapporti intimi sereni e soddisfacenti. L’importante è saper fissare dei parametri ai quali affidarsi e rispettare quelle che sono le proprie esigenze, personali e all’interno di un rapporto a due.

 

Adolescenza e sessualità

 

Come può un adolescente disabile approcciarsi alla sessualità?

La fase dell’adolescenza è un momento particolarmente delicato della vita delle persone, a maggior ragione se soggette a una disabilità di qualunque tipo.

Per questo sono alcuni i parametri da tenere in considerazione se il desiderio è quello di approcciare al tema in maniera serena nei confronti del partner e soprattutto di se stessi. Così da imparare a gestire i propri limiti in maniera serena e consapevole.

  • Curare la propria salute sessuale, soprattutto se la problematica può incidere in qualche modo sulla sfera. Solo così sarà possibile sperimentare un’esperienza priva di frustrazione e raggiungere tutti i traguardi che nel corso del tempo vengono in mente nonostante le difficoltà.

 

  • Informarsi quanto più possibile sul tema della sessualità legata alla disabilità. Valutare quelle che sono le nuove scoperte scientifiche. Affidarsi anche all’esperienza di persone competenti che possano dare un consiglio in merito anche per gestire l’ambito psicologico.Il rischio, che coinvolge ogni genere di ragazzo/a, è quello di soffrire eccessivamente la pressione, soprattutto se alcune limitazioni fisiche possono rendere i movimenti meno naturali del previsto.Leggere blog, commenti e consigli può essere un valido modo per sentirsi meno soli all’interno di questo universo inesplorato.

    Capire che sperimentare il proprio corpo non è facile per nessuno. Può rivelarsi un incentivo a tuffarsi nell’impresa con il giusto entusiasmo e accettare anche quelle che potrebbero essere le piccole o grandi difficoltà che all’inizio si incontrano inevitabilmente.

    Nessuno è immune da qualche gaffe o dall’ansia di non essere all’altezza, soprattutto quando una situazione è nuova e l’autostima non è al massimo del livello.

 

  • Svolgere una buona educazione sessuale ad opera di un professionista, che possa tenere corsi globali a scuola ma preferibilmente che conosca la tematica legata a una condizione di sessualità.Ascoltare il parere di un esperto è un ottimo modo per non arrivare all’appuntamento impreparati, riuscendo anche a spiegare quelle che sono le proprie possibilità al partner senza che questo possa risultarne in qualche modo spaventato.Lo scopo è mettere tutte le parti in gioco a proprio agio, lavorando anche sull’aspetto dell’ironia e dell’autoaccettazione, che è fondamentale per evitare che le piccole complicanze vengano ingigantite a dismisura.

 

  • Rispettare le proprie condizioni fisiche, cercando di arrivare ai propri limiti senza però fare uno sforzo eccessivo e soprattutto in tempi troppo rapidi per superarli.Lo scopo è quello di fare il massimo secondo quelle che sono le possibilità, mantenendo un livello di tranquillità tale da vivere l’esperienza con gioia e passione.La persona che si troverà con voi a trascorrere il momento conosce certamente quelle che sono le potenzialità ma anche le difficoltà e non si aspetta nulla di diverso da quello che avete la possibilità di offrire.

    Siate sereni e tutto andrà nel migliore dei modi, indipendentemente dagli accidenti nei quali è possibile incappare le prime volte.

 

Adolescenza e sessualità

 

  • Scegliere il partner giusto. Sembra una banalità ma affidare la propria sessualità e quindi le fragilità che ne conseguono a una persona sensibile che abbia a cuore il benessere di entrambi.E’ una condizione essenziale per riuscire a lasciarsi andare nonostante la disabilità presente.Alcuni preferiscono persone che possano condividere il medesimo problema o uno simile. Altri invece provano a sperimentarsi con coloro che ne sono fuori ma possiedono la maturità giusta per gestire la situazione nel migliore dei modi.

    Il suggerimento è quello di cercare di non sentirvi mai inadeguati, perché ognuno ha a modo suo la possibilità di offrire qualcosa di positivo e voi non fate certo eccezione in tal senso.

 

  • Decidere e stabilire il proprio grado di attività o passività nell’atto se le condizioni fisiche non consentono un ampio margine di manovra, mentre lasciare che sia l’esperienza a guidare la partecipazione al momento.Il consiglio è quello di essere chiari con il partner fin dall’inizio, valutando insieme dove è possibile arrivare e dove no, così da non creare un senso di frustrazione futura da entrambe le parti in causa.

 

Adolescenza e sessualità

 

  • Avere rapporti consensuali. Questo concetto è certamente alla base di ogni genere di relazione sessuale, a partire dall’adolescenza fino ad arrivare all’età adulta.Non cedete mai alle pressioni di terze persone che non desiderano condividere un bel momento con voi ma solo prevaricarvi.Se siete vittime di una situazione del genere non abbiate paura di denunciare l’accaduto a un adulto di cui potete fidarvi, così che possa aiutarvi a vivere una sessualità serena e tranquilla come dovrebbe essere per ogni adolescente al mondo.

    Nessuno ha il diritto di farvi sentire diversi sono perché affetti da una limitazione fisica, poiché le risorse in vostro possesso sono comunque notevoli e possono essere apprezzate da partner decisamente più empatici e sensibili.

 

  • Ascoltare il vostro inconscio, non adattandovi semplicemente alle emozioni altrui ma facendo presente anche tutta quella che è la vostra sfera di sentimenti.La sessualità nasce proprio dalla mente più che dal fisico e per iniziare con l’approccio giusto è opportuno saper manifestare le proprie necessità con chiarezza. Senza paura di non essere accettati dalla persona che si ha di fronte.

 

Il tema della disabilità legata all’adolescenza e sessualità non deve essere un tabù. Ma un argomento che i giovani dovrebbero sentirsi liberi di affrontare tra loro e con le figure di riferimento, senza limiti o vergogna di alcun genere, trattandosi di una questione del tutto naturale.

 

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