ANCHE SU QUESTO RISPARMIANO

Scrivo queste poche righe dopo essere venuto a conoscenza dell’ennesimo sgarbo delle istituzioni nei confronti di noi disabili.

Veniamo ai fatti: un amico, Emanuel Cosmin Stoica – attivista per il rispetto dei diritti delle persone con disabilità e Consigliere con delega all’accessibilità per la Consulta per le persone in Difficoltà di Torino – qualche giorno fa ha pubblicato, sulla sua pagina facebook, una fotografia che ritrae due pannolini (vedi foto), entrambi forniti dall’Asl alle persone disabili; il primo modello è quello fornito dalla stessa fino a poco tempo fa, mentre il secondo modello è quello fornito ora.
La differenza tra i due: il primo è più lungo di circa dieci centimentri rispetto al secondo.

“‘L’Asl non acquista più questo tipo di rettangoli’. Questa è la risposta che molte persone con disabilità stanno ricevendo, da parte degli impiegati ASL, in questi giorni in merito alle forniture di pannolini”, spiega Emanuel Cosmin Stoica, “è inaccettabile che da un mese all’altro le persone si ritrovino senza le forniture prescritte dal medico, ma con un tipo di pannoloni diversi e non adatti alle proprie esigenze. Anche io sono tra le persone che riceveranno una fornitura non idonea”.

Ora, ai più potrà sembrare una cosa da nulla, ma non è così perché dieci centimetri di differenza per una persona disabile possono rappresentare un grande problema; sia in termini di igiene che di comodità.

La beffa sta nel fatto che l’azienda produttrice del primo modello di pannolini continua a produrli e a venderli tramite le farmacie; quello che è cambiato è il contratto che l’Asl ha stipulato con i fornitori, non prevedendo più le stesse forniture, e questo solo per una questione di risparmio.
“Ma perché quando c’è da spendere meno, lo si fa sempre sulla pelle dei più fragili?” è la domanda che si pone Emanuel e che, di conseguenza, ci poniamo tutti noi.

Naturalmente mai che taglino sui loro stipendi, sugli sprechi di denaro pubblico, etc.
E questa purtroppo non è che la punta dell’iceberg, l’ultima di una serie di danni alla nostra persona.
Se poi ci aggiungiamo una pensione di invalidità ridicola, un nomenclatore tariffario fatto maluccio e complesso da accedervi, progetti di vita indipendente inaccessibili o quasi, etc…. eccovi servito il welfare italiano da terzo mondo.

pannolini

Un commento

  1. La trovo una cosa veramente vergognosa. Credo che oltre al disagio fisico, relativo alle dimensioni del pannolone, sia uno schiaffo alla dignità di persone che vivono già un loro pesante disagio quotidiano.

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