Ascensori e montascale Superbonus 110%, detrazione 75%, cessione del credito

A partire dall’anno 2021 il governo italiano ha deciso di prevedere una serie di incentivi statali volti a favorire la ristrutturazione delle abitazioni, sia per incentivare il settore a seguito della crisi economica, sia per portare alla modernizzazione delle città dal punto di vista energetico e funzionale.

Il bonus 100%, infatti, coinvolge una serie di interventi trainanti a livello strutturale, ma non tutti sanno che prevede anche altri tipi di migliorie come l’introduzione di un ascensore interno alla casa in caso di necessità.
Si tratta di una soluzione atta ad agevolare coloro che soffrono di disabilità motoria e, avanti con gli anni, non riescono ad affrontare le scale presenti tra un piano e l’altro.

Se solitamente montare una soluzione di questo genere può presentare un costo piuttosto elevato, in questo periodo è possibile godere di una detrazione fiscale del 75% o di una cessione del credito se si possiedono le caratteristiche giuste.
In questo articolo analizzeremo nel dettaglio quali sono i requisiti da presentare per poter richiedere il bonus e quali sono i vantaggi ottenibili nel breve, medio e lungo termine.

Il superbonus 110% implica anche l’installazione o il rifacimento di un ascensore?

Il superbonus 110% è una misura introdotta nel 2020 dal decreto rilancio, che consente di eseguire alcuni tipi di lavorazione detraendo l’importo nella successiva dichiarazione dei redditi, cedendo il credito o ottenendo un immediato sconto in fattura se la ditta è favorevole.

In questo modo è possibile ristrutturare a un costo decisamente ridotto e compiere tutte quelle operazioni che solitamente si rimandano a livello personale condominiale, come ad esempio installare o modernizzare un vecchio ascensore.

Tale opzione è stata introdotta solo nel 2021, secondo l’ottica della maggiore attenzione all’abbattimento delle barriere architettoniche voluta dal Governo e promossa in numerosi settori della vita quotidiana.
A fianco di un intervento trainante, di natura energetica o sismica, è pertanto possibile affiancare un’opera di questo tipo, verificando prima se esistono le condizioni utili a richiedere l’agevolazione per poterne godere nell’immediato oppure l’anno seguente e quelli a venire dopo aver presentato la dichiarazione dei redditi.

Ascensori e montascale Superbonus 110%

Cosa prevede il bonus 110% in merito agli ascensori

Per quanto riguarda la possibilità di intervenire contro le barriere architettoniche, è possibile per un semplice cittadino, per una società o per un condominio richiedere il superbonus al fine di realizzare ascensori, ma anche montacarichi e piattaforme elevatrici.
Se queste sono già presenti, rientrano nell’agevolazione anche i dispositivo moderni che consentono la comunicazione all’interno dell’abitacolo, favorendo uno spostamento più sicuro e sereno in ogni circostanza.

È molto importante che vengano però rispettati alcuni requisiti, che derivano dal decreto del 14 giugno 1989 n. 236, che regola come deve essere strutturato uno simile strumento a favore delle categorie più fragili e dei disabili.
L’intervento può essere applicato sia a livello di singolo appartamento sia di stabile, seguendo i parametri fissati in termini di peso, dimensioni, capacità di carico e dispositivi di sicurezza montati a bordo.

Affidarsi a una società seria in tal senso è quanto mai essenziale per ottenere un prodotto a regola d’arte nel rispetto della legislazione vigente, conoscendo alla perfezione le norme ma anche tutte le modifiche che sono state eseguite nel tempo.

Ascensori e montascale Superbonus 110%

Quali sono i requisiti che deve possedere un ascensore per rientrare nel bonus 110%

Affinché il provvedimento sia valido e sia possibile intervenire con l’agevolazione fiscale, è necessario che l’ascensore o il montacarichi presenti delle specifiche caratteristiche, subendo revisioni periodiche che ne attestino il corretto funzionamento, per evitare di mettere in pericolo i passeggeri nel tempo.

La cabina deve possedere delle specifiche misure, che non possono essere inferiori a 120 centimetri di larghezza e 80 di profondità, in modo da poter contenere agevolmente anche una sedia a rotelle di dimensioni standard.
La luce si colloca a 0,75 m di altezza sul lato corto, sempre attiva per favorire la corretta visibilità anche in condizioni di scarsa illuminazione.

Lo spazio al di fuori della cabina, invece, si attesta su 140×140 centimetri, così da consentire di attendere l’arrivo del dispositivo in un’area idonea ad ospitare persone ma anche mezzi utilizzati dagli individui disabili.
La porta deve possedere necessariamente un funzionamento automatico e fermarsi al piano, con un dislivello massimo di 2 centimetri, così che sia possibile scendere a piedi ma anche a bordo della propria sedia a rotelle senza alcuna difficoltà.

Lo stazionamento avverrà invece a porte chiuse per favorire l’incolumità dei passeggeri, che potranno uscire solo dopo aver raggiunto la destinazione desiderata e aver atteso il completo arresto dell’ascensore.
Per quanto concerne la pulsantiera, questa deve essere necessariamente posta all’interno e all’esterno, posizionata a un’altezza che varia da 110 a 140 centimetri, così da essere impiegata anche da coloro che non hanno la possibilità di alzarsi.

La numerazione è in rilievo e in braille, così che gli ipovedenti possano prendere l’ascensore senza alcun problema.
Se avvengono malfunzionamenti, è opportuno che sia presente una comunicazione bidirezionale così da poter comunicare al di fuori il proprio disagio e ripristinare la corretta funzionalità nel più breve tempo possibile.
Ogni arrivo al piano deve essere indicato dal segnale luminoso e sonoro, in modo che ognuno abbia la possibilità di rendersi conto e scendere.
Se questi parametri vengono totalmente rispettati, sarà possibile presentare la domanda per il superbonus 100%, senza che siano presenti anche requisiti fisici accertati che andremo ad analizzare in seguito.

Ascensori e montascale Superbonus 110%

I requisiti fisici per richiedere il superbonus 110%

Se si desidera installare un ascensore o un montacarichi con questo provvedimento, non è necessario dimostrare nulla in termini di disabilità fisica o del raggiungimento dell’età anagrafica corretta.
Nello specifico, non sarà indispensabile dimostrare che persone sopra i 65 anni e con disabilità abitano il palazzo o l’appartamento, sarà possibile procedere indipendentemente e soprattutto con maggiore rapidità rispetto ai canonici tempi dove tutti questi aspetti devono essere dimostrati agli organi competenti.

Ascensori e montascale Superbonus 110%

Quali sono le agevolazioni previste dal superbonus 110% nella costruzione di un ascensore o di un montacarichi

Dal punto di vista prettamente economico, si tratta della migliore occasione presentatasi fino a questo momento per costruire un ascensore privato o condominiale a un prezzo decisamente ridotto.
Sarà infatti possibile godere di una detrazione irpef pari al 75%, così come previsto dal decreto valido dal 1 gennaio 2021 e ancora oggi attuabile se si presentano le giuste condizioni.

Questa agevolazione diventerà del 110% se ad accompagnare questo genere di lavorazione saranno presenti interventi trainanti, che riguardano essenzialmente il settore energetico e sismico.
Se avete pertanto deciso di eseguire una rimodernizzazione globale dell’edificio, si tratta dell’occasione giusta per sfruttare la ristrutturazione in una percentuale del 50% nel caso che l’ammontare dei lavori sia massimo 96.000 euro e siano avvenuti nel 2021, mentre se si è passati al 2022, l’importo scenderà al 36% su un massimo di 48.000 euro.

Nello specifico, vengono inseriti in questo ambito sia la costruzione di un ascensore all’esterno della propria casa, sia il rifacimento di rampe che azzerano le barriere architettoniche o strutture tecnologiche di questo tipo.
La somma spesa verrà pertanto ripartita in ben 5 quote annuali tutte di pari importo, da riscuotere sia come detrazione che come cessione del credito per tutti gli aventi causa.

Non sottovalutate che la detrazione riguarda non solo la realizzazione di un ascensore o la sua semplice ristrutturazione, ma anche l’automazione di tutti gli impianti collegabili all’abbattimento delle barriere architettoniche, rendendo il tutto più tecnologico e semplice da utilizzare in base ai vari livelli di disabilità.

Per abitazioni plurifamiliari ma con ingresso indipendente, il tetto massimo detraibile è di 50.000 euro, somma che diminuisce a 40.000 se lo stabile si compone di due o più unità fino a un massimo di 8, per assottigliarsi a 30.000 nel caso in cui si superasse questo numero.

Per presentare la domanda è necessario visitare il sito dell’Agenzia delle Entrate e seguire la procedura, chiedendo l’ausilio di un tecnico specializzato che conosca perfettamente la normativa e sappia guidarvi sia nella realizzazione pratica che nella documentazione che deve essere presentata ai fini dell’accoglimento della richiesta, verificando che sussistano prima i requisiti utili.

Puoi consultare tutti i modelli di Ascensori e montascale disponibili e richiedere direttamente una richiesta di contatto compilando l’apposito modulo in ciascuna scheda di dettaglio del prodotto:

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2 Commenti

  1. “La porta deve possedere necessariamente un funzionamento automatico e fermarsi al piano, con un dislivello massimo di 20 centimetri, così che sia possibile scendere a piedi ma anche a bordo della propria sedia a rotelle senza alcuna difficoltà.”

    Forse 2 centimetri, non 20…

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