Patente di guida per disabili, la patente “speciale”

Patente di guida per disabili – Le persone disabili che vogliono guidare un autoveicolo devono ottenere il rilascio di una patente A, B, C o D “speciale”. La patente viene data dopo che il disabile si sottopone ad una visita che accerti la sua idoneità a guidare.

ASL – Commissione medica locale per disabili

Tale visita è effettuata dalla Commissione medica locale, costituita presso le Asl delle principali città italiane. Per prenotare la visita di idoneità bisogna presentare un certificato medico accompagnato da un documento di riconoscimento che attesti le effettive condizioni del richiedente.

Potrà essere utile esibire, durante la visita, tutta la documentazione clinica che si ha a disposizione. Vi è anche la possibilità, da parte del disabile, di ricevere l’assistenza di un medico di fiducia.

Se i componenti della Commissione lo ritengono opportuno, possono decidere di dare luogo ad una prova pratica su un veicolo prima di stabilire il rilascio della patente al disabile.

Il certificato di idoneità ha una validità di novanta giorni. Nel caso in cui l’esito della visita non sia positivo (perché il richiedente risulta “non idoneo”) il disabile può rifiutarsi di firmare il verbale della visita, oppure- questa è l’ipotesi ricorrente- chiedere di essere nuovamente ad un’altra visita di accertamento inoltrando apposito ricorso.

Patente di guida per disabili

Dopo la visita bisogna farsi consegnare dalla Commissione medica il documento di diniego, che viene impugnato tramite ricorso e allegato alla domanda di nuovo accertamento. Nel certificato di idoneità vengono indicati dalla CML i mezzi di guida che il disabile è in grado di utilizzare per la Patente di guida per disabili.

Rilascio del foglio rosa

Dopo il rilascio del foglio rosa, il disabile dovrà sostenere gli esami teorici e pratici per conseguire la patente di guida, osservando le modiche previste e gli adattamenti prescritti dalla Commissione medica locale.

Esercitarsi alla guida prima degli esami

Per esercitarsi alla guida prima degli esami non è obbligatorio l’uso con doppi comandi, ma è importante che il veicolo sia dotato di dei sistemi stabiliti all’occorrenza dalla Commissione medica. I mezzi “adattati” vengono collaudati dalla Motorizzazione civile. Le patenti “speciali” durano cinque anni o anche meno, e questo dipende dalla patologia e dalle singole situazioni.

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