Site icon DisabiliNews

Simone Barlaam la nuova stella del nuoto paralimpico

Chi ha seguito i Giochi Paralimpici di Tokyo non avrà potuto non notare Simone Barlaam. Questo ragazzo è uno dei nuotatori paralimpici italiani più premiati.

Simone Barlaam è nato con una disabilità: deformazione all’anca e un’ipoplasia congenita alla gamba destra. Questo però non ha bloccato i suoi sogni, che ha sempre rincorso fin da bambino nonostante i problemi fisici.

La storia di Simone Barlaam è una storia di ambizione e di coraggio. Un atleta ma soprattutto una persona da cui prendere esempio! Vediamo chi è Simone e come trarre motivazione dalla sua storia di successo.

 

 

Simone Barlaam: infanzia e disabilità

Simone ha una disabilità: un femore più corto di circa 15 centimetri. Non può appoggiare il piede a terra perché potrebbe avere dei seri problemi fisici. Questo però non gli ha mai impedito di vivere la sua vita al meglio e di vincere le sue battaglie.

A iniziare dal nuoto! Ha iniziato a nuotare da bambino a Magenta, con altri suoi coetanei. Dichiarò dopo poco tempo di voler passare alle gare agonistiche, perché il nuoto era per lui la sua più grande passione. Il suo allenatore lo appoggiò e da lì ebbe inizio la sua grande carriera.

L’altra sua grande passione è l’arte. Da piccolo era costretto a letto per intere giornate e così disegnava, perché era una delle poche cose che riusciva a fare da sdraiato. Gli piacevano i pesci e ne disegnava di continuo, gli trasmettevano calma e serenità. Anche avere una famiglia che lo sosteneva al suo fianco è stato determinante, dice sempre che i suoi genitori sono persone speciali e lo hanno sempre appoggiato in tutto.

Ha provato vari sport: basket, calcetto, bicicletta, ma è stato il nuoto a conquistarlo. Per lui infatti il momento migliore della giornata è quando si sdraia felice ma stanco dopo un duro allenamento.

Si sveglia tutte le mattine prestissimo per iniziare i suoi allenamenti e non si perde d’animo. E’ un atleta a tutti gli effetti e ama tantissimo lo sport, non rinuncia mai a migliorarsi ogni giorno.

 

 

Simone Barlaam: viaggi e crescita personale

Il suo percorso da atleta lo ha portato spesso a viaggiare in giro per il mondo. Simone Barlaam dice infatti di avere tante famiglie in varie città, perché ha seminato rapporti di amicizia un po’ ovunque.

E’ partito per l’Australia senza pensarci due volte, sia per imparare l’inglese sia per conoscere nuove persone di culture diverse e affrontare nuove sfide.

Nel 2019 ha partecipato come ambasciatore del mondo paralimpico nella Conferenza internazionale Shaping a Future di Prada tenutasi a New York.

La sua base è a Milano dove ha amici e famiglia ma ama viaggiare e conoscere sempre posti nuovi. Quando parla di sé, Simone cerca di raccontare le sue esperienze nel modo più semplice possibile.

Ha accettato la sua disabilità e non la vede più come un problema, non si sente affatto diverso dagli altri. Lo possiamo vedere dal fatto che è diventato testimonial di Emporio Armani che ha vestito tutti gli atleti italiani a Tokyo.

La storia di Simone ci fa capire come sia importante accettare se stessi e il proprio corpo e non cadere nello sconforto. Allena il suo corpo ogni giorno così come tiene allenata la sua mente. Fa le stesse cose che fanno tutti: esce con gli amici, si diverte, viaggia, fa sport, ha una vita piena.

I suoi racconti possono aiutare tante persone che si sentono abbattute e in crisi per dei problemi fisici. Ci fa capire che con la forza di volontà si può raggiungere qualsiasi obiettivo!

 

 

Barlaam e la libertà nel nuoto

Per Simone Barlaam il nuoto significa libertà, senza di esso non sarebbe la stessa persona. In un’intervista dichiara:

“Il nuoto è libertà. Il contatto con l’acqua mi dà una sensazione indescrivibile. È l’archè. La sostanza primaria, la vita. Quando nuoto non sono vincolato a una protesi, non c’è gravità, non ci sono differenze. Mi sembra di volare.”

La sua disabilità la definisce “una marcia in più” e non un problema. Simone ha saputo trarre forza e positività da quello che poteva essere un blocco. Una persona e un atleta da ammirare per il coraggio e la tenacia.

Le sue sfide più importanti infatti le ha vinte fuori dall’acqua. Tra le cure estenuanti, interventi chirurgici, trapianti ossei e correzioni dell’anca, lui non si è mai dato per vinto. I suoi problemi infatti sono iniziati proprio durante la nascita: i medici tentarono di rigirarlo nell’utero materno dato che era in posizione podalica ed è in quel momento che il femore si fratturò.

I genitori gli fecero fare parecchi interventi, poi un giorno decisero di non insistere più. Simone poteva vivere la sua vita felicemente comunque, senza dover vivere le sue giornate tra letto e ospedale.

 

Simone si esprime sulla disabilità facendo capire che non è un tabù:

“La sofferenza mi ha forgiato. È grazie al fatto che ho sofferto tanto se oggi sono quello che sono. Sì, oggi posso dire di essere una persona felice. Che cosa mi disturba? Il politically correct a tutti i costi. E poi la disinformazione e la superficialità quando si parla di disabilità. In Italia c’è troppo pietismo. La disabilità non deve essere un tabù. Con i miei amici ci scherziamo spesso, facciamo battute”.

Simone Barlaam è un esempio di vita per tutti. Per chi vive la sua stessa situazione ma anche per chi si arrende facilmente. Ci vuole un duro lavoro e molta motivazione per riuscire a superare le barriere e realizzare i propri sogni.

Allenarsi e non perdersi d’animo è la soluzione per poter essere ottimisti e forti, anche quando gli eventi della vita non sono del tutto favorevoli.

Quest’anno si è fatto conoscere ancora di più nel mondo intero per la sua bravura. Lo vedremo ancora gareggiare nel nuoto con il suo sorriso allegro e tanta determinazione.

 

 


 

Puoi trovare interessante leggere altre storie di atleti disabili Alex Zanardi, Ambra Sabatini, Assunta LegnanteBeatrice VioEsther VergeerNicole OrlandoSimone Barlaam, Veronica Yoko Plebani, oppure storie di personaggi esemplari  Andrea BocelliBenedetta De Luca, Chadwick Boseman, Ezio Bosso, Iacopo MelioMadeline Stuart, Massimiliano Sechi, Mattia Cattapan, Nadia Toffa, Nicholas James Vujicic, Niko Tremolada, Ray Charles Simona Atzori, Sofia Righetti, Stephen William Hawking, Vanni Oddera.

Oppure puoi consultare le sezioni di Approfondimenti come Ausili per disabiliSport per disabiliViaggi per disabili, Fisco e Legge 104, Sessualità disabili… oppure visita Annunci Online & Mercatino Ausili: cerco, vendo e offro.

 

Mi piacerebbe tanto leggere un tuo COMMENTO…
Iscriviti alla Newsletter a fondo pagina per restare sempre aggiornato

 

 

Exit mobile version