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Zona bianca si, ma non per i disabili

treni e disabili

Come si sa, la quasi totalità del territorio italiano è oramai in zona bianca; dunque sono venute a cadere quasi tutte le restrizioni che ci hanno accompagnato per più di un anno.

Ma questo vale anche per le persone disabili? A quanto pare non del tutto.

Prendo spunto dalla vicenda accaduta ad Angelo, un amico disabile: dovendo recarsi a Savona e volendo viaggiare in treno, ha contattato la Sala Blu delle ferrovie dello Stato per comunicare data e orario della sua partenza.

Con sua grande sorpresa gli è stato comunicato che avrebbe dovuto annullare la prenotazione, o spostare la sua partenza ad un altro orario, perché il posto sul treno era già occupato da una persona in carrozzina e causa restrizioni Covid, non è possibile far viaggiare due disabili contemporaneamente.

Siccome questa non è l’unica situazione di disagio della quale sono venuto a conoscenza (ad esempio molte strutture non permettono ancora visite dei parenti, le piscine per fare terapia sono ancora interdette, molti non possono ancora tornare sul posto di lavoro ma rimangono in Smart working, etc.), una domanda mi sorge spontanea: com’è possibile che si permetta a migliaia di persone di festeggiare in piazza per le partite di calcio, di affollare vie e piazze per fiere e\o eventi vari, di viaggiare su treni e metropolitane, il tutto con scarsissimo rispetto delle norme di sicurezza che saremo ancora tenuti a rispettare mentre a noi disabili non è concesso di tornare a una vita normale?

Devo fare una dovuta precisazione. Ora l’arma per combattere il virus ce l’abbiamo, i vaccini, dunque ritengo più che logico che si torni ad una vita normale e che la gente abbia tutto il diritto di riassaporare la libertà e divertirsi. Ma questo deve valere anche per noi.

Se vogliamo dirla tutta, siamo le persone più sicure; abbiamo aderito alla vaccinazione in massa (più di tutti gli altri. Siamo praticamente tutti vaccinati) e, nonostante ciò, continuiamo a mantenere quelle attenzioni utili a garantire la nostra sicurezza e quella di chi ci sta accanto Dunque perché considerarci alla stregua di untori?

Siamo felici che l’attenzione verso di noi e la nostra sicurezza sia massima (cosa peraltro non avvenuta durante la prima fase della vaccinazione, quando i vaccini ci erano negati) ma abbiamo bisogno di riprenderci la nostra vita come tutti voi, quindi auspico che venga messa mano a certe regole esagerate in maniera tale da permettere anche a noi la ripresa delle nostre attività e della vita privata e sociale.

Puoi trovare interessante leggere e consultare le sezioni di Approfondimenti come  Ausili per disabilisport per disabiliviaggi per disabilibiografie e Testimonianze… oppure le recensioni sugli ausili.

 

 

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